UN GRADITISSIMO BENVENUTO SULL’AELGGIALP

L’occhio, fino a quel momento attento alle insidie della strada, un tortuoso e stretto budello che porta da Sachseln all’Aelggialp, viene attirato, mentre cerca, nel vasto parcheggio, il posto ideale per sistemare le moto, da un bianco striscione retto da due persone, le cui sagome non sono, per niente, sconosciute. Ad un ultriore, approfondito sguardo… una piacevolissima sorpresa! Riccardo e Lisa, due soci del nostro club, hanno dipinto, su un lenzuolo bianco, la scritta “Benvenuti Moto Guzzi Club Ticino”, sono saliti prima di noi e con lo striscione srotolato e ben teso hanno aspettato il nostro arrivo. Ma non è finita: a completare la gradita accoglienza, un buon calice di Prosecco, sfizioso aperitivo organizzato dai nostri due amici su una panchina dell’Alpe. Bellissima trovata, tanto più apprezzata in quanto assolutamente inaspettata.

Quale miglior arrivo alla nostra meta? Il percorso scelto ci ha visti valicare i passi della Nüfenen, del Grimsel e del Brünig. Arrivati a Sachseln, si imbocca la Aelggistrasse, per alcuni km (4 – 5), a doppia percorrenza, ma gli ultimi 6 Km sono, sabato e domenica, a senso unico: si sale nelle ore pari e si scende nelle ore dispari, geniale trovata per evitare incroci che potrebbero mettere in difficoltà pure le moto.

Arrivati all’Alpe, si apre un vastissimo pascolo, circondato da ripide pareti rocciose; si forma così un anfiteatro, all’interno del quale si trova il centro geografico della Svizzera, caratterizzato da una piramide, che racchiude un grosso sasso, contornata da pietre bianche che riproducono il perimetro della Svizzera.

Sul sito “Svizzera mobile” si legge che:

“Älggi è un centro perfetto” dice l’ingegnere responsabile della rilevazione; lontana da stress e traffico, luogo di tranquillità e riposo, può forse aiutare a riscoprire il centro della nostra stessa vita. Il comune ha accolto con favore l’idea di marcare questo punto sul terreno. Lo Steinmanndli-Klub locale ha costruito intorno al punto un muro che riproduce la sagoma della Svizzera.
Il centro effettivo si troverebbe su una parete rocciosa, inaccessibile per chiunque, quindi il punto è stato spostato di 500 metri verso sud-ovest rispetto a quello risultante dai calcoli. Dalla collinetta vicina al rifugio Älggi si gode una magnifica vista sull’Alpboden, sulla corona di montagne circostanti e verso il Mittelland.

Dopo un buon pranzo sulla terrazza del Berggasthaus, ristorante che troviamo appena arrivati, i nostri 15 “guzzisti”, fra i quali abbiamo avuto il piacere di avere Giordano Caverzasio, presidente dell’Auto Moto Club Generoso, con la sua “California”, hanno visitato quanto descritto sopra, dando libero sfogo alla creatività fotografica.

Alle 15.00, come nelle previsioni, discesa e rientro, via Brünig, Susten (pausa caffè) e Gottardo, itinerario rallentato da un incidente sul Brünig (nessuno di noi coinvolto), che ha generato una lunghissima coda.

In definitiva percorso abbastanza lungo (oltre 400 Km), e impegnativo nel tratto Sachseln – Aelggialp, ma località di una bellezza imperdibile, tanto che, anche il nostro presidente Roberto Bassi è stato sentito esclamare:

  • L’è vün di pussee bei posct che hu vist!-.

Ermanno