DAL MEMORIAL … ALLA MINIERA D’ORO
Alzi la mano chi ha già visitato il “Memorial Room – Clay Regazzoni”. Beh, in effetti vedo poche mani ed è peccato, perché l’esposizione delle auto usate dal nostro grande pilota, delle foto, dei filmati… che riassumono la sua vita e la sua carriera, merita di essere vista, e anche perché si sostiene l’associazione “Aiutiamo la Paraplegia Club Clay Regazzoni Onlus”.
Proprio da lì, da Pregassona, è decollata la prima uscita del MGCT, attraverso un itinerario che, percorrendo la famosa “Penüdria”, ci avrebbe portati a Novaggio, dove era previsto il pranzo e, nel pomeriggio, a Sessa, per la visita alla oramai famosa miniera d’oro.
Essendo una gita con chilometraggio limitato, fra la ventina di Guzzi presenti alla partenza figuravano anche due “archibugi”, come direbbe l’amico Silvano, vale a dire moto risalenti alla prima metà del secolo scorso e uno dei suddetti, il più vetusto, quello del Gügia”, me lo sono trovato davanti sulle prime rampe della “Penüdria”. Siccome il capogita Silvano mi aveva chiesto di chiudere il gruppo, per un po’ ho seguito pedissequamente il tranquillo “pot, pot, pot,…” del suddetto cimelio ma, dopo un a decina di tornanti mi son ceduti i nervi e… “Ta speti sü in scima!”. Colpo di gas e… ciau Pepp. In cinque secondi l’archibugio non era neanche più negli specchietti.
Tappa a Mugena, al “Grotto del Castagno”, dove fra caffè, bianchini e piacevoli conversazioni si tira l’ora di partire per il Ristorante “Pensione Novaggio”, gestito dal fratello del nostro socio Sergio che, facendo onore alle sue origini, ci serve un gradito e ricco menu valtellinese.
E poi? Potete capire! Leggermente appesantito da tanta goduria, ho vigliaccamente rinunciato alla miniera (c’era da camminare per un’ora abbondante), optando per il laghetto di Astano, sulle cui amene rive mi sono spaparanzato con una taumaturgica birretta, in compagnia di alcuni soci buontemponi.
Ho sicuramente sbagliato scelta, lasciandomi vincere e convincere dalla pigrizia (e da una oramai lenta digestione), ma va bene così. Ciò non toglie che i soci che hanno visitato la miniera sono tornati soddisfatti e culturalmente arricchiti.
Dopo un paio d’ore il gruppo si è ricomposto (tutti al laghetto) ed è iniziato il rientro.
Un grosso grazie a Silvano per l’ottima organizzazione.
Ermanno
