VIGEVANO E LA LOMELLINA

 

Chi non ha mai visto la Piazza Ducale di Vigevano… s’è perso uno spettacolo. Chiamata “Il salotto della città”, realizzata tra il 1492 e il 1494, voluta da Ludovico il Moro, che vi nacque, abbellita dalle opere di Leonardo e Bramante, è una delle più armoniose piazze del rinascimento.

L’abbiamo visitata sabato 12 aprile, partiti da Lugano in una ventina e arrivati puntuali, sul mezzogiorno, dopo una sosta a Somma Lombardo, altra bella cittadina a sud del Verbano, anch’essa dotata di un castello visconteo.

Ciondolando, in fase digestiva, dopo l’ottimo pranzo servitoci al ristorante Rococò, situato a pochi metri dalla Piazza, abbiamo visitato il duomo, gli edifici che ospitavano le scuderie e la falconeria del castello e percorso i portici e la strada pensile coperta, che collega il castello con la Rocca vecchia, via utilizzata dai Signori per entrare o uscire, inosservati, dal maniero.

Dopo l’immancabile gelato (o amaro) in uno dei bar della Piazza, si riavviano i motori per un giretto attraverso la Lomellina, terra di risaie e di parchi naturali, confine fra Piemonte e Lombardia, racchiusa dai grandi fiumi, il Po, il Ticino e il Sesia, abitata da numerose specie di uccelli che, in tale ambiente, si trovano a meraviglia.  

A bassa andatura, accompagnati dal brontolio dei bicilindrici, fra le varie cascine, siamo giunti nei pressi di Vercelli, dove abbiamo imboccato l’autostrada che ci ha permesso di rientrare in tempi brevi.

Bella trasferta, anche se non esente da inconvenienti, come quello capitato ad Adriano, che ha visto la sua Breva ammutolirsi nei pressi del valico del Gaggiolo, per guai all’impianto elettrico. A dir la verità ci è sembrato che il buon Adri non fosse granché dispiaciuto di continuare il viaggio come “zavorr… ona” del Presidente, di cui, si dice, abbia apprezzato la guida. Anche i numerosi semafori hanno creato non pochi problemi al gruppo, spesso costretto a fermarsi per favorire il ricompattamento. Alla prossima.

 

                                              

                                                                                              Ermanno