USCITA FUORI PORTA IN VALLE MOROBBIA DEL 12 APRILE 2025
Su proposta dei due amici e soci Pietro e Guido, anticipata di un giorno rispetto al programma, si è svolta la prima uscita del nostro club. Con una nutrita presenza di soci, il Comitato ha aderito alla iniziativa dei nostri due soci, che giocavano in casa, per visitare la Valle Morobbia. Una valle splendida, un po’ dimenticata dai turisti, ma con un fascino ed una storia di grande importanza, scavata dal torrente Morobbia, che si estende dal passo San Jorio al piano di Giubiasco attraversata dalla storica “ Via del Ferro “ un itinerario tematico alla scoperta dei siti siderurgici e minerari che fino all’inizio del XIX sec. caratterizzavano il territorio dell’alta Valle, un percorso di ben 25 km, che si snodava dalla Val Cavargna alla Valle Morobbia su sentieri per anni percorsi dai numerosi contrabbandieri che fino ad alcuni anni or sono li percorrevano con molti rischi. Guida molto apprezzata da tutti i partecipanti il Signor Silvano Codiroli, già Presidente della Regione Valle Morobbia , che con una memoria certosina, ci ha accompagnato e raccontato storie e curiosi aneddoti e risposto alle domande poste. Grazie di cuore Silvano.
Nella discesa da Carena, prima di recarci per il pranzo al Grotto Rosetta sopra Paudo a 974 metri, tappa al vecchio forno dove proprio nell’occasione si è potuto acquistare il favoloso e conosciuto pane scuro della Valle, trecce fresche appena sfornate e focacce e veneziane. Insomma una Valle a pochi passi dalle città ma che ha fatto molta breccia nel cuore di tutti. Una giornata splendida per la quale dobbiamo ringraziare Pietro e Guido per l’organizzazione e in modo particolare per l’inaspettato e magnifico aperitivo offerto a tutti nell’ormai ex Grotto Scarpapè, ora trasformato in appartamentini di vacanza. Un luogo fantastico con una meravigliosa e imprendibile vista che si estende su tutto il piano di Magadino e giù giù fino al Verbano.
Un ringraziamento particolare alle Signore Ostini, moglie e figlia di Pietro, per la simpatica accoglienza.
Roberto Bassi

