LA LEVENTINA DALL’ALTO

9 MAGGIO 2021

Gita fuori porta inLeventina, visto che le dogane sono chiuse ai turisti ticinesi.

Ore 08.15 ritrovo al Grotto Ratti, con il Carlo e L’Enzo che arriva in orario ma… ha fatto il pieno di benzina dimenticando il borsellino a casa!

Saldato il debito via verso il Monte Ceneri. Arrivati vediamo un’ esposizione di Guzzi, dalle più recenti (del Knut e del Franco), alle più datate, Poldo, Lorella, Bimbo.

Alla stazione di servizio di Bellinzona nord si aggiungono i sopracenerini, poi via verso Biasca.

Proseguiamo sulla cantonale verso Faido. Un serpentone di 18 moto e 22 bipedi.

“Ranzata” in pieno la deviazione per Carì… pazienza… girate le moto riprendiamo la retta via. Chiedo al Poldo di guidare il gruppo poiché ho visto che era dotato di sofisticata elettronica sul manubrio. Riprendiamo in direzione di Catto. Giunti ad un bivio, a sinistra vediamo una chiesetta e decidiamo che è quella prevista dal programma allestito da Ermanno (assente causa piccolo incidente dovuto alla sf… che gli sta creando non pochi problemi, quindi auguri di pronta guarigione da parte di tutti noi). Curva stretta, strada che si restringe sempre più, ed arriviamo davanti ad un cancello che dà accesso ad un cimitero. Vista incredibile sulla valle ma, situazione messa in discussione da alcuni non proprio propensi a mangiar pane e salame nei dintorni della tomba di Tutankamun. Poldo parte alla ricerca di una situazione meno lugubre nelle vicinanze.

Poco sopra, a Lurengo, infatti trova un posteggio adatto alla nostra bisogna.

Varie manovre per girare le nostre beneamate due ruote (da circa 250 Kg) e via.

Di primo acchito al posteggio non c’è nulla, una fontana ed un indigeno con (presumibilmente) il nipote. Prontamente il Presidente (Robbi) spiega la situazione all’oriundo… Bela lì… gentilmente il concittadino ci mette a disposizione un tavolo da tre metri. Con la tovaglia del Robbi, il pane, il salame, le due torte salate preparate da Lory & Mari allestiamo il buffet invitando anche l’indigeno ed il nipote. Bel momento apprezzato da tutti.

Bella compagnia ma, l’orologio gira, quindi per questioni contingenti siamo scesi a Quinto senza passare da Airolo. Giunti al “Des Alpes”  di Dalpe siamo stati accolti veramente bene, appena entrati acqua per tutti (un bel gesto) un pranzo ben curato, quindi ringraziamo l’esercente, il cuoco, la cameriera per la professionalità e la gentilezza riservataci.

Alla fine abbiamo organizzato il concorso “Panze”…. Quattro i finalisti Bimbo, Poldo, Elk, Silvano.

Tutti gli altri sono stati esclusi (Enzo) poiché sotto la misura minima ( altezza cm 170 cm) richiesta dal capitolato di concorso.

Via, passando dal centro di Dalpe, in direzione Gribbio. Piccolo malinteso ad una deviazione ed il gruppo si spezza (sempre nel rispetto della consuetudine del MGCT). 

All’avanguardia Io (che non conoscevo il percorso) Carlo (che mi segue fiducioso), Riccardo e la compagna Lisa (che si lasciano sempre stupire allegramente dalle vicissitudini).

Panico da parte mia a Gribbio. Finisce la strada asfaltata ed inizia un selciato che non vedo dove porta. Mi vedo già a girare la Breva in pochi metri ed ascoltare i commenti di tutti gli altri. Ma, barcollo ma non mollo, per forza non avevo alternative, proseguo sperando che… 50 metri dopo riprendo l’asfalto sotto le ruote e tiro un respiro di sollievo. Giù in mezzo ai boschi in una strada che non permette l’incrocio tra trattore e moto. Arriviamo a Chironico, poi Nivo, attendiamo il resto della combriccola e, in pochi minuti, siamo di nuovo in 22.

Via verso Pollegio, convinti di far tappa al Bar “La Botte” che scopriamo riapre alle 17.00. Ripartenza caotica per i soliti motivi (cilip e cilap). Rita, divertita segnala che Marco, rivolgendosi alla moglie, le ha detto…”dai portami qui la moto che questi hanno fretta “…ma la moto la pesa quatar volt la so dona, che la ga gnanca i patent…

Ho visto un bar aperto ma, ero troppo lungo, quindi, i soliti cinque chilometri per invertire la rotta.

N.B. il Bar Giandotti si trova a circa 800 metri dal bar “la Botte” che figura …

Abbiamo invaso la piazza con le nostre Guzzi e poi altri si sono fermati per effetto ottico.

Esercente molto, ma molto contento. Cameriera bionda “con fularmi la va e la vegn cuma na trotula, ma la rata ‘na cunsegna”…Al Geni Bira, al Elk Panasche.

I Dü ai bev…i sa guarda in di ball di occ’, pö i sa scambia i bicer, la camerera la sa incorc da la gaffe, e la ga dis al Geni che la ga portarà  la gaseuse par slungà la bira.

A la fin la ga porta anca ul cünt da tücc’ (60 e roti franch). Ul Geni al va da schena (con protezione) .

Poldo precisa che la fattura è salata per via dell’allungamento a gassosa. Poi alla fine il conto è stato pagato dal MGCT… visto anche che il Geni aveva solo pochi spiccioli raccolti in una chiesetta dalla cassa per i poveri, comunque chiedete maggiori dettagli al Geni.

                                                                                                          Silvano