THALKIRCH E… LA SUA PANNA

Ma chi avrebbe mai detto che un alimento, gustoso, sì, ma, in definitiva, banale, avrebbe potuto essere uno degli elementi caratterizzanti la quinta uscita annuale del Moto Guzzi Club Ticino a Thalkirch.

E tutto per merito della simpatica e carina cameriera del ristorante dove stavamo pranzando che, dopo essere passata fra i commensali, munita di apposita bomboletta, ad offrire uno spruzzetto del gustoso prodotto su torte, caffè e dessert di ogni tipo, ha avuto la magnifica idea di chiedere un compenso, scatenando l’ilarità generale e una ridda di battute che si sono ripetute e rinnovate ad ogni sosta del percorso di rientro. Particolarmente gustose quelle sull’eventuale uso della dolce leccornia in attività… da camera, con la chiosa finale sull’origine del termine “panna montata”. Inutile aggiungere che la panna ci è poi stata gentilmente offerta, anche perché avevamo già abbondantemente contribuito, consumando cibi e bevande, alla sopravvivenza invernale del ritrovo.

L’uscita era iniziata con alcune perplessità dovute alle previsioni meteo, che assicuravano pioggia già in partenza. Per fortuna anche i meteorologi, a volte, non la raccontano giusta. Viaggio di andata, quindi, asciutto. Ritrovo, per tutti, alla stazione di servizio di Bellinzona sud, autostrada fino a Lostallo, poi cantonale fino a Nufenen superando il Passo del San Bernardino.

Dopo il caffè, autostrada fino a Bonaduz, cantonale lungo il versante destro del Reno, dove si ammira la Ruinaulta, il canyon del Reno anteriore e, a Versam, si imbocca la tratta che, dopo 22 Km di interessanti scorci panoramici, porta a Thalkirch.

Abbiamo anche pranzato all’aperto fin quando l’apparire di minacciosi nuvoloni ci ha consigliato di levare le tende. Tutto bene fino ai piedi del Lucomagno. Pausa per indossare gli indumenti impermeabili e… si aprirono le cateratte. Alternanza di scrosci fino a Olivone, dove sembrava che il peggio fosse passato, la qual cosa ci ha suggerito di prenderci un rifocillante gelato. Purtroppo, mentre  le sensuali leccate si alternavano alle battute e alle risate sull’argomento del giorno (la panna), si riaprirono le cateratte, questa volta con raddoppiata violenza, fino a Biasca. Da lì la pioggia perse gradatamente d’intensità fino a cessare del tutto. 

In complesso una bella uscita, impreziosita da un’importante novità: l’arrivo, nel nostro club, di un “Guzzista”, felice possessore di una V85 TT, esperto pilota di droni. In effetti, durante le soste, Andreas spediva in alto questa specie di uccello meccanico per scattare foto e girare sequenze video, che ci siamo goduti ad uscita terminata quando, per riaverci dall’inclemenza del tempo, specialmente noi di Villa Arzilla, arrivati a casa ci siamo gustati un bollente caffè… con abbondante, dolcissima, PANNA.

                                                                                   Ermanno