LA WÄGITAL

27 GIUGNO 2021

Ore 07.30 ritrovo alla stazione di servizio di Bellinzona e partenza in direzione Faido.

Varchiamo il Gottardo e ci fermiamo al ristorante dopo il tornante dei “furmagiatt”.

Vari cappuccini, ma Poldo opta per una strana bevanda e spiega alla cameriera che il cappuccino d’oltre Gottardo fa ca…are. La tipa non capisce (per fortuna) e si adegua alla situazione.

Pago i cappuccini e capisco che siamo dall’altra pare (un colpo al cuore per il cassiere).

Ripartenza e… patatrac. Davide appoggia il piede e… solita caduta da fermo, che causa la rottura parziale della leva della frizione. Poco danno, quindi via per una nuova avventura.

Wassen, Fluelen, Sattel, Wägitalstrasse. Ad un semaforo Poldo scende per fare delle foto al gruppo e, improvvisamente, compaiono sette giovinastri che si infilano fra di noi. Con la diplomazia “vaticana” che lo contraddistingue, Poldo induce gli infiltrati a desiderare il semaforo verde.

Ci fermiamo a fare benzina, ma il distributore… non distribuisce. In compenso vediamo un’auto molto simile a quella usata da nonna Papera per portare a spasso Qui, Quo e Qua ed il cestello della merenda.

Passiamo attraverso idilliaci paesaggi, attraversiamo, su un piccolo ponte, un laghetto, scolliniamo ed arriviamo a Innerthal, in riva ad un suggestivo lago. Pranzo con insalatona e gigantesco schnitzelpaniert.

Ad un certo punto compaiono anche Franco e Katia, in vacanza in un ameno paesello a qualche chilometro di distanza. Ci accompagneranno per un breve tratto del viaggio di ritorno.

A pochi metri dal ristorante si trova un parco giochi e vedo dei segnali di fumo. Bimbo ha dimenticato la sigaretta elettronica su una panchina e alcuni ragazzi stanno “spipazzandola” allegramente. Recupero l’aggeggio e lo riporto a Bimbo, ma non gli dico niente per non turbarlo, tanto il Covid è passato (Sic).

Ripartiamo in direzione Glarona ed iniziamo la salita del Klausen. Ad un certo punto il classico saluto dei motociclisti cambia: segno che ci sono dei “pistoleros” nascosti fra le fresche frasche ad attenderci. Noi la passiamo liscia, ma un centauro su HD ci casca. Un pensiero: quante volte abbiamo salutato gli HD senza ottenere risposta! Vuoi vedere che, in futuro, ci saluteranno anche loro?

Successivamente valichiamo nuovamente il Gottardo. In cima al passo troviamo un po’ di frescura, dopo il caldo torrido del fondovalle.

Il rientro avviene, come da tradizione, a “sbalzi individuali”. 

Che dire? Un gran bel giro, per il quale ci sentiamo in dovere di ringraziare Ermanno (che non ha potuto partecipare causa infortunio al piede). Auguri da parte di tutto il MGCT. Ringraziamo pure il Robbi e il Poldo che, in assenza di Ermanno, si sono improvvisati guide del gruppo.

                                                                                              Silvano