MGCT A MAZZO VALTELLINA

Con visita alla collezione « Foppoli »

Lo confesso, sono un dormiglione e svegliarmi di sabato, alle 06.45, per me, è un’autentica levataccia. Ma cosa non si fa per il Moto Guzzi Club Ticino! Ed eccomi allora, alle 08.15, alla stazione di Lugano, in compagnia di altri 16 amici. Guidati dal Presidente Roberto partiamo in  direzione Gandria, Menaggio e Pian di Spagna, dove ci aspetta un corroborante cappuccino dalla simpatica gerente del Ristorante del Ponte.

Rifocillati, affrontiamo il lungo tratto che, attraverso Morbegno e Sondrio, ci conduce a Villa di Tirano dove, l’ortofrutticola Maccanelli, con possibilità di acquistare ottimi prodotti tipici (fra le altre cose, bresaola, salumi e formaggi vari), con squisita gentilezza ci offre un gustoso aperitivo. E adesso immaginatevi la seguente scena. 

Stiamo assaporando, con estremo gaudio, i prodotti locali, accompagnati da un saporito calice di prosecco, allorquando la gentile signora dell’ortofrutticola si avvicina, portando seco un’altra bottiglia e chiedendo:

– Volete ancora del prosecco? -.

La mia esitazione nel rispondere: – Volentieri grazie! – fu fatale. Il vocione del Presidente mi anticipò e risuonò per tutta la bottega un:

 – NO GRAZIE, VA BENE COSÌ!!!-.

Accidenti a me! La prossima volta dovrò essere maggiormente reattivo. 

Per fortuna abbiamo avuto occasione di rifarci al ristorante “La Sosta”, con l’ottimo rosso della casa, che ha degnamente accompagnato il ricco affettato e i sempre apprezzati pizzoccheri. 

Al dessert, in compagnia di Daniel e Loris (per gli amici Omobono), miei vicini di posto, si apre la discussione sui digestivi, con particolare accento sul distillato di erba Iva, noto anche in Ticino, ma sconosciuto a Rita e a Robert. Visto che il gentile cameriere ci conferma la disponibilità di tale “ambrosia”, non possiamo esimerci dal proporne un assaggio ai coniugi Betschon e, soprattutto per compagnia, ci uniamo alla degustazione.

Sollecitati dal solerte Presidente ci avviamo, a piedi, verso il vicino abitato di Mazzo, dove siamo attesi per visitare la collezione dell’amico Ugo Foppoli, restauratore di moto, inglesi soprattutto, ma anche di altra provenienza. La stessa si divide in due parti: una prima esposizione è collocata attorno alla sua abitazione (uno spettacolo di mezzi rari e perfettamente funzionanti) e una seconda è ubicata in una bottega in centro paese, con pezzi veramente unici, che farebbero gola ad ogni collezionista.

Un ultimo caffè nel vicino bar e si inizia il ritorno, guidati, in un primo tratto da Sergio, profondo conoscitore della zona, che attraverso stradine alternative, ci consente di evitare il noioso e trafficato stradone.

La stagione delle uscite è purtroppo terminata: ci rimangono, covid permettendo, la castagnata, la cena sociale e l’assemblea, il prossimo anno.

Ciao a tutti.

                                                                             Ermanno