STUPENDA VERGELETTO

Dalle magie di « Ula » alla simpatia di Barbara

Accade, ogni tanto, nella vita di vivere attimi imperdibili, senza scomodare mete lontane anzi, a due passi da casa. Momenti godibili, i cui ingredienti possono essere… un piacevole itinerario, una simpatica compagnia, un bel paesaggio, la convivialità, l’allegria… tutto quel che serve, in definitiva, a confezionare un cocktail di emozioni.

Emozioni vissute dai tredici “Guzzisti” che hanno partecipato alla gita a Vergeletto (sabato 21 settembre), un villaggio posto alla fine dell’omonima valle, oltrepassato il quale, si attraversa una larga, verde, pianura. La strada, dopo Vergeletto, è pianeggiante, piuttosto rettilinea, parallela al fiume Ribo, un affluente dell’Isorno. Arrivati al termine del tratto asfaltato c’è un bel grotto, purtroppo attualmente dismesso. Lì ci aspettava Ursula, “Ula” per gli amici, con la sua affabilità e… un sontuoso aperitivo che, unitamente alla soleggiata e limpida giornata e alla bellezza del posto, ha rallegrato i cuori e deliziato i sensi dell’intera compagnia.

Il gruppo, partito da Lugano, aveva fatto una prima tappa al Ceneri, attraversato il piano di Magadino e, arrivato a Cugnasco, imboccato la deviazione per Montedato e Gaggiole. Da Gordola, strada cantonale fino a Tenero, poi su, verso Contra, in un susseguirsi di curve e controcurve motociclisticamente molto godibili. Passati davanti al santuario della Madonna del Sasso e attraversata Orselina, siamo giunti a Locarno e, da qui, a Verscio, per incontro con alcuni partecipanti del Locarnese e per il tradizionale caffè. Nel bar della piazza, apprezzabile il comportamento del nostro Carlo che, vedendo la cameriera piuttosto in difficolà, si è precipitato ad aiutarla, guadagnandosi la riconoscenza della stessa e di tutto il gruppo, servito con competenza e celerità.

Rifocillati, via, lungo la piacevole strada della valle Onsernone e della valle di Vergeletto, in un susseguirsi di curve e tornanti, alcuni anche molto ravvicinati, ma sufficientemente larghi per il passaggio degli autocarri che, in settimana, trasportano sassi dalle cave della valle.

Bel percorso, divertente, con poco traffico.

Dopo l’aperitivo, ringraziata “Ula”, abbiamo raggiunto Russo per il pranzo, riservato presso il Bar Amici. Ottimo e abbondante il menu preparato da Barbara, dalle tagliatelle alle fettine di maiale e selvaggina, con i funghi di chilò, come dicono lassù.

Barbara è una persona che ti colpisce subito per simpatia, disponibilità e professionalità. Tra uno zenzerino, un nocino, un limoncello,… è riuscita a farci giocare ad una specie di lotteria, con in palio un magnifico modello di bicicletta, per sostenere un gruppo di motociclisti d’oltralpe che si occupano di aiutare donne e bambini vittime di violenze. Chi si sarà aggiudicato l’ambito premio? Ma Roger, naturalmente. Spassoso vederlo partire con la bici, piuttosto ingombrante, sotto la giacca, non avendo, la sua V7, né borse né bauletto.

Nel tardo pomeriggio, in allegria, ci si saluta e si intraprende la via del ritorno, la più diretta.

E con Vergeletto terminano le uscite in moto del nostro Club. Rimane la castagnata, il 13 ottobre, al Grotto Alpe Valà. Arrivederci da Angelo.

Ermanno.